Sci Alpinismo

- Cima Mulàz 2906 m
- Cima della Vezzana 3192 m
- Cima Fradusta 2939 m
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-Cima Mulàz 2906 m - Ripido monte nel Gruppo delle Pale, escursione invernale e primaverile
Salita: percorriamo la lunga valle piana per 3 km su una forestale i no a M.ga Venegiota (1824 m). Passiamo accanto alla malga, proseguendo lungo la strada i nché non usciamo dal bosco. Ora risaliamo a sinistra il grande, ripido pendio. Più in alto ci teniamo a sinistra e sotto le rocce. Sopra le stesse andiamo a sinistra, in forte pendenza, portandosi poi su terreno piano.
Proseguiamo diritti passando per un avvallamento piano, saliamo per lievi declivi verso una parete rocciosa e svoltando a sinistra ci portiamo al P.so del Mulàz. Il Rif. Mulàz (disponibile locale invernale) sorge a circa 50 m a nord del P.so del Mulàz.
Ora guardando a sinistra si vede il ripido pendio est, che si estende verso l’alto sino al punto sommitale del Cima Mulàz. Risaliamo il pendio lungo il lato sinistro in forte pendenza i no a una rampa. Superiamo la stessa a destra e giriamo attorno al costone della montagna. Sul lato nord si arriva con sorprendente facilità alla vetta con gli sci ai piedi.
Discesa per l’itinerario di salita oppure verso nord dal P.so Mulàz per la Val Focobon i no a Molino/Falcade tenendosi piùttosto sempre a destra nella valle. Grandiosa discesa: 1750 metri di dislivello. Da Molino si ritorna con gli impianti al P.so Valles.
- Cima della Vezzana 3192 m - Sulla cima più alta delle Pale di S. Martino
Salita: breve discesa dalla stazione a monte della cabinovia della Rosetta al Rif. Rosetta (2581 m).
Per orientarsi meglio è consigliabile risalire per qualche metro sopra il rifugio. Ci dirigiamo più a est verso l’inizio della Val delle Comelle. Per individuarne il punto di accesso prendiamo come riferimento le rocce gialle sovrastanti, che delimitano a est l’inizio della valle (dii cile da trovarsi in caso di ridotta visibilità; se ci si tiene troppo presto a sinistra si va a i nire tra dirupi!).
Passata un’angusta strettoia in corrispondenza di palo metallico con cartello (2380 m) scendiamo in forte pendenza al Pian dei Cantoni (2313 m). Adesso percorriamo tutta la spianata a sinistra i no all’inizio della Val dei Cantoni. La risaliamo i no al P.so del Travignolo (2925 m) superando un ripidissimo canalone a metà della stessa (se necessario con gli sci in spalla). Da P.so del Travignolo superiamo un pendio sempre più ripido, che a destra porta alla spalla sud, a 3050 m di quota. Il posto è buono per depositare gli sci. Ora saliamo a sinistra per il costone e poi, a 3130 m, entriamo in una conchetta a destra e proseguiamo tra roccette alla vetta che si erge poco più dietro.
Discesa per l’itinerario di salita.
Bisogna calcolare la controsalita al Rif. Rosetta. Si sconsiglia vivamente di scendere in Val Comelle da nord. All’uscita della stessa si incontra una gola con cascata!
Discesa a S. Martino: una pista ripida e non preparata porta dal P.so Rosetta al Col Verde. Ci si tiene completamente a destra sotto la parete rocciosa e si traversa sotto la stessa a destra verso la stazione a monte dello skilift.
Per gli ospiti del Rif. Cant del Gal e dell'Hotel La Ritonda c'è la possibilità di usufruire gratuitamente di un servizio shuttle i no al punto di partenza
- Cima Fradusta 2939 m - Escursione primaverile con lunga discesa in Val Canali
Salita: dalla staz. a monte scendiamo per circa 70 m (dislivello) in direzione del Rif. Rosetta.
Prima dello stesso saliamo su un cocuzzolo e scendiamo per un breve tratto i no all’inizio di un dorso che sale tra due avvallamenti. Risaliamo il dorso per poi, uscendo un po’ a destra in una depressione, tornare sulla cresta. Proseguiamo in piano verso est in direzione del punto più basso sulla cresta N della Fradusta. Lungo la stessa raggiungiamo in moderata pendenza sinistra delle due maggiori elevazioni.
Discesa in Val Canali: solo con bel tempo e buona visibilità!
1) Diretta: solo in condizioni di neve sicura. Torniamo sulla cresta N i no a quando a 2850 m, stando in alto verso destra, scendiamo ripidi nella conca i no a un pianoro a 2444 m. Da qui saliamo a destra i no a una sella e poi scendiamo nella prossima conca, e poi a Passo Canali, 2497 m.
2) Altrimenti scendiamo i no al punto più basso della cresta N, la „Forc. Alta del Ghiacciaio”, 2722 m.
Giunti sull’altro versante saliamo un po’ e poi traversiamo in piano a un’insellatura a sinistra d’un cocuzzolo. Passando per un avvallamento scendiamo i no a 2650 m; da qui voltiamo decisament a destra e scendiamo per uno scosceso canale portandoci su una piana. Ora saliamo a destra su una sella per scendere poi su un pianoro e risalire dritti al Passo Canali, 2497 m. Scendiamo un po' sulla sinistra per un ripido canale, dalla i ne del quale scendiamo a sinistra per il bosco e, sempre a
sinistra, ci dirigiamo a una radura con piazzola d’atterraggio per elicotteri, 1650 m. Attenzione! Or proseguiamo su uno stretto sentiero a sinistra al di sopra della gola i n sotto il Rif. Treviso. Da qui prendiamo la ripida strada di servizio i no al fondovalle e andiamo i no al punto in cui incrociamo la carrozzabile che, sulla destra, porta al Rif. Cant del Gal, 1180 m. A S. Martino torniamo in taxi.
Per gli ospiti del Rif. Cant del Gal e dell'Hotel La Ritonda c'è la possibilità di usufruire gratuita-
mente di un servizio shuttle i no al punto di partenza.




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